Potenza, bilancio critico per l’edilizia popolare: servono riforme urgenti. La richiesta

“L’analisi del bilancio consuntivo 2023 dell’ATER di Potenza evidenzia una serie di criticità che richiedono un cambio di passo deciso e strutturale.

L’ente, nato per garantire il diritto alla casa alle fasce più deboli della popolazione, oggi si trova in una situazione complessa, caratterizzata da progetti edilizi bloccati, inefficienza gestionale, risorse finanziarie non utilizzate e una crescente morosità negli affitti”.

Lo dichiara Michele Napoli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale, che continua:

“L’ATER, che chiude il 2023 con un avanzo di amministrazione pari a 28,1 milioni di euro ed un disavanzo economico di 1,7 milioni di euro fa segnalare uno squilibrio finanziario che rischia di compromettere la sostenibilità dell’ente, da qui la necessità di procedere ad una serie di aggiustamenti utili e necessari.

Penso ad esempio ad una task force per:

  • monitorare la gestione dei cantieri al fine di sbloccare i progetti edilizi;
  • monitorare soluzioni volte alla semplificazione burocratica;
  • prevenire eventuali ritardi o lungaggini;
  • creare piani di recupero per la morosità;
  • creare soluzioni personalizzate per gli inquilini in difficoltà economica;
  • dare vita ad un fondo per l’innovazione abitativa per la raccolta di investimenti privati ed europei col fine di accelerare la riqualificazione di alloggi;
  • implementare una piattaforma online per la gestione degli affitti e la manutenzione come avviene in altre realtà;
  • utilizzare i fondi strutturali europei e BEI per interventi di efficientamento energetico e manutenzione straordinaria;
  • sperimentare nuove politiche abitative ricorrendo al modello ‘housing first’ per le famiglie a rischio sfratto o a progetti di ‘cohousing sociale’; seguendo l’esperienza avviata in altre realtà.

L’occasione deve fungere da pungolo per provare a immaginare un ente efficiente, in grado di essere motore di sviluppo sociale ed economico per la Basilicata perché il diritto alla casa non può essere più ostacolato da ritardi, sprechi e scelte inefficaci, il cambiamento è possibile, ma deve iniziare ora.”