Questa mattina, nella Sala A del Consiglio Regionale, si è svolto l’evento conclusivo del progetto SottoSopra, un’iniziativa volta a contrastare il maltrattamento dei minori in Basilicata.
Finanziato dall’impresa sociale Con i Bambini attraverso il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, l’incontro ha rappresentato un’importante occasione per riflettere sul valore di una rete integrata di protezione e per valutare l’impatto delle azioni realizzate nel corso degli ultimi tre anni e mezzo.
Il progetto ha promosso l’attivazione di un servizio specialistico di valutazione e supporto in grado di garantire interventi personalizzati e integrati per i minori in difficoltà, a grave rischio di abuso, violenza e maltrattamento, compresa la violenza assistita.
Tra le principali attività si segnalano anche percorsi formativi per operatori sociali, laboratori di sensibilizzazione rivolti a famiglie e giovani, e la creazione di protocolli di collaborazione con il Terzo Settore e le istituzioni locali.
I risultati ottenuti evidenziano un significativo potenziamento delle capacità di intervento degli operatori e una maggiore consapevolezza della comunità riguardo al fenomeno del maltrattamento minorile.
A concludere l’evento è stato l’assessore alla Salute, Politiche per la Persona e PNRR, Cosimo Latronico, che ha applaudito il progetto SottoSopra per il suo approccio multidimensionale nell’affrontare la complessa questione del maltrattamento, intervenendo su prevenzione, cura e contrasto delle situazioni di abuso a danno di bambini e adolescenti.
Latronico ha dichiarato:
“Questa iniziativa segna un passo decisivo nella lotta contro il maltrattamento dei minori in Basilicata.
Siamo orgogliosi dei risultati raggiunti e del modello d’intervento sviluppato, che riflette la responsabilità collettiva necessaria per proteggere i più vulnerabili.
La nostra comunità ha dimostrato che, unendo le forze, possiamo costruire un futuro migliore per i nostri bambini e adolescenti.
Con la stessa determinazione, possiamo continuare a far crescere questa rete di supporto e protezione, integrando i servizi pubblici e privati.
È fondamentale proseguire in questa direzione, intensificando il dialogo con famiglie, agenzie educative e istituzioni per garantire un impegno strutturale su un tema di così alta rilevanza sociale.”
L’assessore ha inoltre sottolineato l’importanza di un’integrazione sempre più stretta tra i settori sociale e sanitario, così da garantire un accesso equo ai servizi di assistenza.
Ha ribadito la necessità di informare e far conoscere i servizi e centri di riferimento attivati sul territorio, sfruttando appieno le risorse nazionali e regionali disponibili, tra cui il fondo pari opportunità, il fondo politiche per la famiglia e i 23 milioni di euro destinati ai Piani Sociali territoriali, finalizzati alla creazione di un sistema di welfare attento ai bisogni dei cittadini.