“Le Giornate Fai di Primavera aprono una finestra privilegiata sulla nostra identità territoriale e storica, invitandoci a scoprire e riscoprire luoghi che spesso osserviamo con distrazione o marginalità, magari durante un passaggio in auto o una passeggiata distratta, e che invece custodiscono storie affascinanti, leggende e tesori di inestimabile valore storico e culturale”.
Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Orgoglio Lucano – Italia Viva, Mario Polese, intervenuto a Potenza all’evento di apertura delle Giornate Fai presso la Caserma dei carabinieri ‘Orazio Petruccelli’ di Potenza.
Il consigliere regionale continua:
“La Basilicata offre al pubblico ben 47 siti, distribuiti in 32 comuni un risultato notevole frutto dell’impegno dei volontari del Fai e degli ‘Apprendisti Ciceroni’ del liceo scientifico Galilei, giovani appassionati che con competenza guideranno i visitatori da questa storica caserma, ex monastero del 1253, fino a Porta San Luca, raccontando l’eredità della Priora di Alianello e svelando curiosità, aneddoti e cenni storici.
Oggi riscopriamo non solo un tesoro nascosto nel cuore della città, ma un filo conduttore che collega il nostro passato al futuro, un futuro in cui la valorizzazione del centro storico è un imperativo.
Dobbiamo tutti rendercene conto: abbiamo parlato tante volte della rinascita di via Pretoria e della sua fondamentale centralità per Potenza.
Oggi, ogni potentino e non solo, si renderà conto ancora di più di quanto sia fondamentale una politica di sviluppo che punti non solo all’espansione urbanistica della città, ma soprattutto alla valorizzazione del nostro patrimonio.
L’auspicio è di poter vivere la bellezza di questi luoghi non solo durante le Giornate Fai, ma riappropriandoci di essi grazie alla curiosità e alla meraviglia.
Troppo spesso ci lasciamo andare allo sconforto e al pessimismo, trascurando l’importanza delle storie che queste ‘mura’ hanno da raccontarci.
Da occasioni come queste vorrei che si tornasse a parlare di una Potenza aperta a un processo turistico virtuoso, che la liberi dallo stereotipo errato di ‘città brutta’ e la faccia conoscere come un luogo ricco di storia e di fascino.
Lo sviluppo turistico non deve essere solo uno slogan da usare in queste occasioni, ma un obiettivo concreto per cui Comune, Regione, enti e associazioni devono fare squadra, guardare oltre e pensare in positivo.
Per riuscirci, dobbiamo essere noi i primi a credere in questa visione, con proposte credibili e realizzabili, che coinvolgano i cittadini.
Da parte mia, avrete sempre la massima disponibilità.”